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La catalogazione e gli standard catalografici
Realizzare la catalogazione di un bene culturale significa descrivere in modo analitico le informazioni relative ai suoi aspetti fisici e di contenuto: dati di carattere storico, relativi al soggetto, tecnici, descrittivi e amministrativi. Perché tali informazioni siano utilizzabili a livello nazionale e internazionale devono essere tradotte secondo delle regole (chiamate standard) che consentono di avere uniformità nel processo di raccolta, organizzazione e recupero dei dati.

Per quanto riguarda le fotografie, gli standard di catalogazione sono definiti a livello nazionale dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) del Ministero dei Beni Culturali, che predispone le norme per la strutturazione dei dati nelle schede di catalogo. L’ICCD ha elaborato nel 1999 la Scheda F, che consente una descrizione molto dettagliata sia della fotografia, ossia del “supporto”, sia del contenuto dell’immagine. Le informazioni della scheda F sono inoltre registrate secondo il formato di scambio UNIMARC, che consente la condivisione e lo scambio dei dati a livello internazionale.

Per quanto riguarda i documenti d’archivio, gli standard sono definiti a livello internazionale dall’International Council on Archives, che ha elaborato l’ISAD(G) (General International Standard Archival Description) e l’ISAAR (Standard internazionale per i record d'autorità archivistici di enti, persone, famiglie).

FOTOGRAFIE: IL SOFTWARE SIRBeC

Per la catalogazione del materiale fotografico raccolto dalla Pro Loco di Airuno, si è scelto di operare con l’applicativo software fornito da SIRBeC, il Sistema Informativo dei Beni Culturali della Regione Lombardia. Tale sistema è stato avviato dalla Regione Lombardia nel 1992 per realizzare la catalogazione del patrimonio culturale lombardo diffuso sul territorio o conservato all'interno di musei, raccolte e altre istituzioni culturali, e dal 1998 è stato allineato agli standard catalografici nazionali elaborati dall’ICCD. L’applicativo software utilizzato permette quindi la catalogazione completa delle fotografie con tutte le informazioni secondo lo standard previsto dalla scheda F; i dati così catalogati potranno anche confluire nella banca dati centrale del SIRBeC.

DOCUMENTI: IL SOFTWARE SESAMO

Per la catalogazione del materiale archivistico e documentario, si opera con SESAMO, un software per l’inventariazione degli archivi diffuso a livello nazionale e promosso dalla Regione Lombardia. Il software consente di descrivere i complessi documentari, le loro partizioni, le singole unità archivistiche e unità documentarie. SESAMO è allineato agli standard internazionali per la descrizione archivistica, ed anche in questo caso i dati raccolti possono confluire in una banca dati regionale, quella del PLAIN (Progetto Lombardo Archivi in Internet).